Anche l’Oscar di Veronica Granatiero risente all’inizio dell’eccessivo turgore orchestrale, ma le doti da soprano lirico di buona caratura hanno modo di emergere nel corso dell’opera; di grande effetto il Saper vorreste, che nel trucco androgino e nell’accento da ballata tragica trovato dalla brava cantante acquista una suggestiva atmosfera da Berlino anni ’20.

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Veronica Granatiero dona un Oscar di assoluta eccellenza, stilisticamente e vocalmente uno dei migliori possibili.

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